Rassegna e premio “Costruire il Trentino”

Nell’ambito delle proprie attività di sostegno e di diffusione della cultura architettonica e costruttiva, nel mese di marzo 2024 AIDIA ha assicurato il proprio patrocinio alla Rassegna e premio “Costruire il Trentino”, un percorso promosso da CiTrAC – Circolo Trentino per l’Architettura contemporanea, insieme all’Ordine degli Architetti, paesaggisti, pianificatori e conservatori della Provincia di Trento, che il 6 aprile scorso, nelle prestigiose sale del Mart di Rovereto, ha raggiunto il suo momento clou, con la proclamazione dei progetti vincitori.

La rassegna e premio Costruire il Trentino ha preso avvio l’anno scorso, con la chiamata all’autocandidatura di interventi realizzati nell’arco temporale 2017-2023, ponendo l’attenzione non solo sul progettista dell’opera, ma anche sulla committenza e sulle imprese costruttrici.

Il Premio, nato nel 1995, vanta finora tre edizioni (2001-2008, 2009-2012, 2013-2016), promosse da CiTrAC e concluse sempre con un’esposizione finale delle opere e con un catalogo, nell’ottica della diffusione e della valorizzazione dei contributi a diversa scala (paesaggistica, architettonica, urbana), assumendo i caratteri di un’iniziativa di alto valore documentale sulla qualità del processo di trasformazione del territorio trentino. Un momento di autoriflessione, oltre che di celebrazione – per i soggetti coinvolti – e di diffusione di idee e di culture, per il vasto pubblico raggiunto.

L’edizione 2024 di questa iniziativa supera la definizione di “premio”, per assumere contestualmente quella di “rassegna”: la proclamazione dei progetti vincitori segue infatti un percorso importante di comunicazione. Dal 2 dicembre 2023 al 26 gennaio 2024 le 186 opere selezionate sono state protagoniste di una pionieristica esposizione pubblica in un luogo unico della Città di Trento: l’atrio della Stazione ferroviaria, opera di Angiolo Mazzon. Un Luogo di questo genere che, per la prima volta in Italia prestato a tale utilizzo, grazie alla collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, ha permesso di raggiungere in poco meno di due mesi, … visitatori.

I protagonisti della serata di proclamazione sono stati i cinque progetti finalisti: il Baito del Emil, di Raffaele Cetto a Levico Terme, l’area coperta nel Parco Arciducale di Arco, di Betta Zoccatelli Architects, la biblioteca universitaria di Mesiano di Weber + Winterle, che hanno accompagnato degnamente la vittoria dello studio Franzoso Marinelli con le Quattro piazze di Bolciana e le Nuove piazze e spazi pubblici a Castelfondo. Da non mettere in secondo piano, la menzione alla committenza, assicuratasi da Arte Sella, realtà mai troppo celebrata di respiro internazionale di catalizzazione di arte, natura e architettura, e al collettivo Campomarzio, gruppo multidisciplinare di giovani professionisti trentini, che si è distinto per il metodo e l’approccio di intervento sul territorio.

Nomine, queste, particolarmente lusinghiere, considerato il livello della giuria internazionale, composta dal professor Walter Angonese, ordinario all’Accademia di Architettura di Mendrisio, dall’architetto Michel Carlana (studio Carlana-Mezzalira-Pentimalli di Treviso), dall’architetta Bettina Goetz, dello studio Artec Architekten di Vienna, e dal professor Franco La Cecla, docenre di antropologia alla Naba di Milano e allo Iulm di Palermo.

I progetti vincitori, con le altre opere selezionate, rimarranno esposte al Mart di Rovereto fino al 2 giugno, per poi proseguire in un “tour” di tappe espositive in varie prestigiose sedi. Considerato infine che “scripta manent”, le opere verranno infine rese in un catalogo di prossima pubblicazione, e promosse in una serie di eventi e di approfondimenti a celebrare questa che non vuole essere una competizione, ma una festa tra amiche e amici, soggetti che insieme celebrano il territorio e, soprattutto, l’Architettura.

In questa passeggiata di ampio respiro il CiTrAC, forte del recente premio internazionale Bruno Zevi 2023 per “aver costruito e coltivato importanti legami con la società civile, gli intellettuali e il territorio al fine di promuoverne le specificità e i valori”, ringrazia AIDIA nazionale, che lo accompagnerà nei prossimi importanti passi, condividendone i principi e l’entusiasmo.