AIDIA Roma partecipa alla XIV edizione di Open House Roma (16-24 Maggio 2026), all’interno della sezione Progettare al femminile, con un invito speciale: guardare Roma con occhi nuovi.
Un percorso che svela un volto meno conosciuto della città, fatto di luoghi unici e suggestivi e di storie professionali spesso rimaste ai margini. Molti degli spazi che attraversiamo ogni giorno sono stati infatti progettati da architette e ingegnere, il cui contributo è stato a lungo poco riconosciuto o dimenticato dalla storia dell’architettura e dalla memoria collettiva della città.
In continuità con il Festival “Visioni di Architettura”, AIDIA Roma propone un’esperienza fatta di immagini, racconti e visite guidate: un’occasione per entrare in spazi di grande fascino e riscoprirli attraverso le storie delle progettiste che li hanno ideati.
Il programma include anche un nuovo allestimento della mostra fotografica “Visioni di Architettura” e visite guidate in luoghi ricchi di storia, identità e qualità architettonica di Roma.
Partecipare significa non solo visitare questi luoghi, ma contribuire a riportare alla luce una parte importante, e troppo a lungo trascurata, della storia dell’architettura.
Il programma completo di OHR26 è disponibile qui: https://openhouseroma.org/programma.
Le iscrizioni sono già aperte per i soci sostenitori di Open House e saranno accessibili a tutti dal 27 aprile 2026.
Gli eventi curati da AIDIA Roma sono:
- Mostra fotografica: Visioni di Architettura
Visite guidate a:
- Chiesa Parrocchiale del Santo Volto di Gesù, esempio contemporaneo di spiritualità e progetto;
- Mercato Nomentano, spazio urbano vivo e quotidiano;
- Cimitero Militare Francese, luogo di memoria e raccoglimento;
- Parco della Rimembranza e
- Parco Tevere Marconi: dove paesaggio, storia e progetto si intrecciano.
Gli eventi patrocinati da AIDIA Roma sono:
- Valle 3.0 – The Female Gaze (con studio Valle 3.0)
- La cura delle donne – mostra (con Architette Romane)
Un invito aperto a tutte e tutti: professionisti, appassionati e curiosi. Perché ogni luogo ha una storia da raccontare e questa è l’occasione per riscoprirla.