In occasione dell’8 marzo, AIDIA Trento volge lo sguardo al futuro dell’ingegneria e dell’architettura. Lo stato dell’arte sul ruolo delle professioniste (dati CNI, Inarcassa e AlmaLaurea) evidenzia un paradosso: a fronte di risultati accademici spesso superiori, le donne faticano a tradurre la formazione in reddito o in posizioni apicali. Ne deriva una maggiore fragilità sociale e una minore indipendenza finanziaria, che espone le professioniste alla cosiddetta “violenza economica”, con un gender pay gap che si traduce inevitabilmente in gender pension gap.
La prospettiva che questo incontro intende aprire è quella di un futuro in cui tali criticità siano superate e la ricorrenza dell’8 marzo resti solo la celebrazione di un passato obsoleto. Attraverso la testimonianza di due colleghe che hanno pienamente dispiegato il proprio potenziale, vogliamo immaginare un domani in cui il successo professionale femminile non sia più considerato “eccezionale”, bensì “normale”.
Ascolteremo due storie diverse e complementari: un racconto di sfide, scelte e traguardi raggiunti, a riprova di come il mondo tecnico offra una pluralità di approcci in cui ogni professionista deve poter trovare la propria individuale collocazione. L’evento vuole essere un momento di dialogo e ispirazione per trarre spunti di riflessione che permettano a chi partecipa di rafforzare la propria consapevolezza e la fiducia nel futuro della professione.